sábado, 3 de marzo de 2018




NUOVI, INFONDATI ATTACCHI ALLA DIETA VEGETALE NELLE DONNE IN GRAVIDANZA: TERRORISMO PSICOLOGICO E ALLARMISMO INGIUSTIFICATO

Cari lettori,
avrete letto o sentito sui media dell'ennesima fake-news sui bambini "in pericolo" perché la madre segue un'alimentazione 100% vegetale. Si tratta solo di un attacco mediatico, senza basi reali, come altri che sono stati diffusi negli ultimi anni. Abbiamo già inoltrato alla stampa un nostro comunicato in merito, che riportiamo qui sotto: vi invitiamo caldamente a diffonderlo in ogni modo possibile. In fondo trovate i link per la condivisione su FB, Twitter e via mail. Vi invitiamo a usarli e darci una mano a divulgare la nostra notizia.
Grazie,
la Redazione di SSNV
(Societá Scientifica di Nutrizione Vegetariana)

Cresce il numero di persone che adotta una alimentazione a base vegetale, ma ancora più numerosi fioriscono notizie e dati che dimostrerebbero l’inadeguatezza delle diete vegetali (nelle sue varie declinazioni), soprattutto nelle donne in gravidanza e nei bambini. Pare sia proprio questo il nuovo trend dei soliti, noti detrattori che donano, su piatti di argento, l’occasione alla stampa di lanciare articoli dai titoli sensazionalistici e terroristici. Si sa, il tema attira molto il pubblico e chi vuole mettersi in mostra con poco sforzo.

Questa volta si tratta dei dati raccolti dallo screening neonatale esteso per la diagnosi precoce delle malattie rare nei neonati, del periodo tra 2015 e 2016, diffusi in questi giorni dalla Società Simmesn (Società italiana per lo studio delle malattie metaboliche ereditarie e lo screening neonatale).

“Di questo studio – afferma la dottoressa Luciana Baroni, Presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - sono stati divulgati risultati preliminari che sembrano almeno in parte non corretti: non è infatti stata rilevata la dieta di tutte le madri dei bambini, quindi ci sono casi di neonati per i quali non è nota la dieta della madre, che siano carenti o meno. Ci sono anche casi di bambini figli di madri vegetariane che non sono in carenza, in quanto la madre seguiva una dieta completa, e casi di figli di madri onnivore che invece sono in carenza. Come al solito la notizia serve solo per attaccare la dieta vegetariana, non per fare corretta informazione: la vera notizia, quella importante in termini di salute pubblica, è che anche le madri onnivore possono non avere nel sangue livelli di B12 adeguati per il loro piccolo, che nascerà carente.”

Il fenomeno era infatti già stato segnalato in una metanalisi del 2016 (Nithya Sukumar et al, vedi su Fonti), che dall’analisi di un’ottantina di studi conclude che la carenza di vitamina B12 durante la gravidanza è comune anche nelle donne non vegetariane, e che le concentrazioni ematiche di vitamina B12 si riducono dal primo al terzo trimestre di gravidanza, in tutte le donne incinta, al di là della dieta seguita.

Anche al di fuori del periodo gestazionale, l’evenienza di incorrere in un deficit di vit. B12 è molto alta per gli onnivori. Un articolo pubblicato dal dipartimento per l'agricoltura del governo USA, che risale al 2000, riporta che circa il 40% degli onnivori ha livelli bassi di vitamina B12, sulla base di uno studio svolto su ben 3.000 persone, dai 26 agli 83 anni (il Framingham Offspring Study).
Nel frattempo, però, nuovi studi hanno individuato livelli ottimali per la vitamina B12 molto più alti, il che significa che gli onnivori con B12 troppo bassa sono probabilmente ben oltre il 50%.
Tra le cause di carenza è sempre più importante il ruolo dei difetti di assorbimento e l'uso di farmaci che interferiscono con l'assorbimento della vitamina.

Se tutti i vegetariani sono informati della necessità di integrare la B12, non altrettanto si può dire degli onnivori, che anzi vengono dolosamente convinti che grazie alla presenza di cibi animali nella propria dieta sarebbero immuni dalla carenza. Si arriverà al paradosso che tra qualche anno la carenza di B12 sarà meno diffusa nei vegetariani (informati e che integrano correttamente) che negli onnivori (convinti di non avere il problema).

Ben venga quindi una maggiore informazione sull'argomento e l'inserimento tra i test di routine per la donna in gravidanza la valutazione dello stato della B12, a prescindere dalla dieta seguita.

Le Linee Guida della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV, per la dieta vegetariana in gravidanza e allattamento, il VegPlate (Baroni L, Goggi S, Battino M. VegPlate: a Mediterranean-based Food Guide for Italian adult, pregnant and lactating vegetarians. Journal of Academy of Nutrition and Dietetics 2017, in press, https://doi.org/10.1016/j.jand.2017.08.125) sono disponibili anche in italiano per fornire informazioni qualificate sull’argomento (www.piattoveg.info). Da anni SSNV raccomanda a tutti i vegetariani (sia latto-ovo che vegani) di integrare la vitamina B12 nel corso di tutta la vita e questa è una raccomandazione da seguire tanto più in gravidanza.

“Qualsiasi dieta può essere condotta bene o male - afferma il dr. Mario Berveglieri, pediatra specialista in Scienza dell’alimentazione e membro del comitato scientifico della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana -. In particolare, la latto-ovo-vegetariana e la vegana sono diete complete, questo significa che sono in grado di fornire tutti i nutrienti necessari all’organismo, in quanto comprendono per definizione il consumo di cibi di tutti i gruppi alimentari presenti in una dieta vegetariana, quali verdura e frutta, cereali integrali, legumi, semi oleaginosi e frutta secca, olio, e le necessarie integrazioni (vitamina B12 e D, che non dipende dall'alimentazione, ma dall'esposizione alla luce solare, e in alcuni casi DHA). Esistono ancora però persone non sufficientemente informate o supportate dal medico curante, o che purtroppo si fanno consigliare da figure prive di competenza specifica, che si limitano a eliminare gli alimenti di origine animale dalla dieta, senza adottare l’inclusione di un’ampia varietà di cibi vegetali e dei nutrienti critici sopra citati. Ma, nell’interesse di tutta la popolazione, gli allarmismi vanno evitati, non deve passare il concetto che i vegetariani rischiano la carenza e gli onnivori no, questo rappresenta un grave rischio soprattutto per la salute degli onnivori.”

Fonti:
https://www.scienzavegetariana.it/mail/news-comunicato-b12-gravidanza.html
- Nithya Sukumar et al, Prevalence of vitamin B-12 insufficiency during pregnancy and its effect on offspring birth weight: a systematic review and meta-analysis, Am J Clin Nutr 2016;103:1232–51
- B12 Deficiency May Be More Widespread Than Thought, By Judy McBride, August 2, 2000:

Credits foto:
Foto di Yanalya - Freepik.com



EL SILENCIO ES INDISPENSABLE PARA REGENERAR EL CEREBRO

El silencio ha sido fuente de muchas reflexiones a lo largo de todas las épocas. Al mismo tiempo, hemos saturado los sitios en los que vivimos con tantos ruidos que cada vez es más complicado encontrarlo. Esto hace que cada vez sean más las personas que al no escuchar ruidos experimentan un abismo dentro de ellas mismas.

Tenemos un oído que actualmente está hiperestimulado. Lo más grave es que casi todos esos estímulos auditivos que recibimos del exterior son más o menos alarmantes. Rugidos de coches, bullicio, músicas estridentes, pitos, timbres… en fin… nada que inspire tranquilidad.

“La arena del desierto es para el viajero fatigado lo mismo que la conversación incesante para el amante del silencio”.
-Proverbio persa

Experimentando con el silencio
Más allá de que estos estímulos incidan en nuestro estado emocional, la ciencia también ha comprobado que afecta el cerebro. Según un estudio llevado a cabo en Alemania por el Research Center for Regenerative Therapies Dresden, hay procesos cerebrales que solo se pueden llevar a cabo en silencio.

Hasta hace poco se pensaba que las neuronas eran incapaces de regenerarse. Sin embargo, con el desarrollo de la neurogénesis se ha comprobado que esto es un error. Todavía no está muy claro qué es exactamente lo que promueve la regeneración neuronal y cerebral. Pero ya hay pistas valiosas al respecto, y una de ellas es el silencio.

Los investigadores alemanes hicieron en principio un experimento con un grupo de ratones. El estudio consistía en dejarlos en completo silencio durante dos horas al día. Al mismo tiempo se haría una observación de sus cerebros para ver si esto originaba algún cambio.

El resultado fue contundente. Tras un tiempo de estar sometidos a esta rutina, pudo observarse que en todos los ratones estudiados se había producido un crecimiento del número de células dentro del hipocampo. Esta es la región del cerebro que regula las emociones, la memoria y el aprendizaje.

Los expertos también constataron que las nuevas células nerviosas se integraban progresivamente en el sistema nervioso central y que luego se especializaban en diferentes funciones. En conclusión, el silencio había producido un cambio muy positivo en el cerebro de los animales.

El silencio ayuda a estructurar la información
El cerebro nunca descansa, incluso cuando en un estado de calma estamos completamente quietos o dormimos. Este maravilloso órgano sigue funcionando, pero de una manera diferente. Cuando el cuerpo descansa comienzan a desarrollarse otros procesos que complementan los que se realizan cuando estamos activos.

Lo que sucede básicamente es que se produce una especie de depuración. El cerebro evalúa la información y las experiencias a las que hemos estado expuestos a lo largo del día. Luego organiza e integra la información relevante y desecha lo que no es importante.

Este proceso es completamente inconsciente, pero produce efectos conscientes. Por eso sucede que a veces encontramos respuestas durante el sueño. O logramos ver las cosas desde un nuevo punto de vista, después de haber descansado algunas horas.

Lo interesante de todo esto es que un proceso similar también se produce cuando estamos en silencio. La ausencia de estímulos auditivos tiene casi el mismo efecto que el descanso. El silencio, por lo general, lleva a que pensemos en nosotros mismos y esto depura las emociones y reafirma la identidad.

Los importantes efectos sobre el estrés
El silencio no solamente nos vuelve más inteligentes, creativos y seguros. El silencio también tiene efectos muy positivos sobre los estados de angustia. Los seres humanos somos muy sensibles al ruido. Tanto, que muchas veces despertamos sobresaltados por un objeto que cayó o por un sonido extraño.

Una investigación que se realizó en la Universidad de Cornell encontró que los niños que viven cerca de los aeropuertos mantienen un elevado nivel de estrés. Y no solo esto. También tienen una presión arterial más alta y presentan altos índices de cortisol, la hormona del estrés.

Por fortuna, también ocurre lo contrario. Y esto lo evidenció un estudio de la Universidad de Pavia, en el que se verificó que tan solo dos minutos de silencio absoluto son más enriquecedores que escuchar música relajante. De hecho, se evidenció que la presión sanguínea disminuía y que las personas lograban sentirse más despiertas y tranquilas después de este pequeño baño de silencio.

Como se observa, el silencio produce grandes beneficios tanto intelectuales como emocionales. Podríamos afirmar que mantenerte en silencio, al menos por pequeños lapsos al día, es un factor determinante en la salud cerebral. Y con ello, un elemento decisivo para mejorar nuestro estado emocional, salud y calidad de vida.

FUENTE: https://lamenteesmaravillosa.com/silencio-indispensable-regenerar-cerebro/
Imágenes cortesía de Magdalena Berny



COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Sapete come fare la raccolta differenziata? Ci sono una serie di errori che tutti abbiamo commesso e che possono compromettere l’intero processo di riciclo. Ecco una piccola guida per non sbagliare!

I rifiuti domestici sono composti dai più svariati materiali e molto spesso si crea confusione, anche perché In Italia ci sono regole che cambiano di città in città. Ma quali sono i dubbi più comuni sulla raccolta differenziata? E quali le soluzioni da adottare? Ecco alcune regole generali molto utili per gestire al meglio la raccolta differenziata: dove buttare scontrini, bicchieri rotti e cartone della pizza sporco? Sono questi alcuni dei rifiuti che spesso non sappiamo come smaltire. Ma scopriamo di più per evitare errori!

Raccolta differenziata: vademecum per i dubbi più comuni e le soluzioni
Sapere dove gettare i rifiuti è importante per fare al meglio la raccolta differenziata, ed evitare di invalidare il processo di riciclo. Ecco un piccolo decalogo per sapere come e dove vanno buttati i vostri rifiuti.

Indifferenziata: dalla ceramica al cartone della pizza sporco
Nei cassonetti dell'indifferenziata potete buttare: plastica non riciclabile, piatti e bicchieri di plastica sporchi, piccoli giocattoli, pennarelli, penne, gomma, stracci, cartone della pizza sporco, scontrini fiscali, ceramica, porcellana, bicchieri e tazzine rotte, assorbenti igienici e pannolini, cristallo, pyrex, carta oleata o plastificata, confezioni e involucri di biscotti e caffè.

Errori più comuni:
Spesso capita di buttare gli scontrini nella carta, in questo caso il rischio è quello di compromettere l'intero processo di riciclo in quanto gli scontrini fiscali sono realizzati con carta termica, le cui componenti reagiscono al calore. Lo stesso discorso vale per la carta dei fax e quella carbone. Andranno tutte nell'indifferenziata.

Un altro errore che facciamo spesso è quello di buttare nel vetro la ceramica oppure tazze e bicchieri di vetro rotti. Si tratta in realtà di materiali che non si possono riciclare per questo devono essere buttati nell'indifferenziata.

È un errore anche mettere i cartoni della pizza sporchi nella carta: i contenitori sporchi vanificano la raccolta della carta abbassandone la qualità, per questo vanno buttati nell'indifferenziata, facilitando anche il lavoro degli addetti ai lavori che devono separare i rifiuti cartacei per il riciclo.

Spesso poi buttiamo involucri di biscotti e caffè nella plastica: di solito si tratta di materiali non riciclabili che si devono gettare tra i rifiuti indifferenziati. La presenza di un triangolo con codice 07 indica che si tratta di materiali misti, che quindi non possono essere riciclati.

Tovaglioli sporchi di cibo nell'umido
Nei cassonetti dell'umido o dell'organico si possono buttare: avanzi di cibo e pane, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, gusci di uova, pesce, ossa, filtri di camomilla, tè, tisane, fazzoletti e tovaglioli non stampati, tovaglioli di carta unti, cenere spenta del caminetto, cibi avariati o scaduti, piante, erba, potatura delle piante, capelli, peli di animali e lettiere per gatti.

Errori più comuni:
Uno degli errori che si commette più spesso è quello di buttare i tovaglioli sporchi nell'indifferenziata. In questo modo si spreca la possibilità di riciclarli, per questo vanno gettati nell'umido: in questo modo si decompongono e possono diventare concime.

Piatti e bicchieri di plastica ripuliti nel contenitore della plastica e dell'alluminio

Nei cassonetti di plastica e alluminio potete buttare barattoli, flaconi di plastica, alluminio, poliestere, tubetti di dentifricio, di maionese, pomodoro ecc…, carta stagnola, piatti e bicchieri di plastica ripuliti, bombolette spray (solo quelle che non hanno il simbolo Tossico" o "Infiammabile").

Errori più comuni:
Succede spesso di buttare i contenitori dello yogurt sporchi nella plastica: è un errore da non fare. Ogni contenitore in plastica va sempre lavato prima di essere buttato altrimenti nel momento del riciclo verrà scartato. Lo stesso vale ovviamente per l'alluminio con il quale si incartano gli alimenti: devono essere puliti dai residui di cibo prima di essere buttati.

Altro errore che si commette è quello di schiacciare le bottiglie di plastica prima di buttarle nell'apposito contenitore, in questo modo la macchina selezionatrice potrebbe non riconoscerle. Le bottiglie di plastica vuote vanno solo appiattite e non schiacciate. Inoltre non è necessario togliere l'etichetta: è un'operazione che verrà effettuata in discarica.

Bottiglie e barattoli nel contenitore del vetro
La raccolta del vetro è destinata solo a bottiglie e barattoli, si tratta di vetro riciclabile sul quale è impressa la sigla VE. Di solito si buttano in campane apposite presenti in diversi punti della città.

Errore più comune:
Buttare cristallo, ceramica, specchi rotti e lampadine nel vetro: si tratta infatti di materiali non riciclabili che vanno nel cassonetto dell'indifferenziata

Tetrapack nella carta o nella plastica?
Uno dei materiali sul quale sorgono i maggiori dubbi è il Tetrapack che non è né carta né plastica. La sua raccolta varia da città in città, bisogna quindi conoscere il regolamento del proprio comune, inoltre bisogna rimuovere tutti i residui alimentari prima di buttare i contenitori.

Errore più comune:
Buttare il Tetrapack nell'indifferenziata: è l'errore che si fa più spesso in quanto si tratta di involucri particolari, quelli del latte o dei succhi di frutta, per esempio. L'unica cosa da fare è quindi informasi, leggendo il regolamento del proprio comune.

E per tutto il resto? Nell'isola ecologica o negli appositi punti di raccolta
Ci sono poi dei rifiuti che devono essere smaltiti in modo diverso: nell'isola ecologica più vicina o negli appositi punti di raccolta. Ecco quali sono: rifiuti ingombranti (televisori, vecchi pc, cellulari, mobili, materassi ecc…), sostanze liquide, materiali pericolosi, pile e batterie scariche, anche quelle delle auto, pneumatici, toner, cartucce, inchiostri ink jet, materiali elettrici, elettrodomestici, solventi, olio esausto. Ci sono poi i farmaci scaduti che vanno portati in farmacia, dove troverete degli appositi contenitori. Per gli indumenti, invece, quelli in buone condizioni possono essere messi nei raccoglitori per indumenti che sono presenti in tutte le città in diversi punti, mentre quelli vecchi e rotti possono andare nell'indifferenziata.

Errori più comuni:
Buttare questi rifiuti semplicemente nell'indifferenziata è un errore, si tratta infatti di materiali inquinanti e pericolosi come ad esempio le pile scariche che contengono sostanze tossiche che finirebbero nel terreno, inquinando anche le falde acquifere.

Buttare l'olio di frittura nel lavandino: l'olio di frittura o comunque l'olio esausto non deve essere buttato nel lavandino, ma va messo in contenitori chiusi e portato in discarica: 1 litro di olio infatti, rende non potabile 1 milione di litri di acqua,

FONTE: https://donna.fanpage.it/come-fare-la-raccolta-differenziata/




LOS CIENTÍFICOS DESCUBREN QUE EL AYUNO DESENCADENA LA REGENERACIÓN DE CÉLULAS MADRES Y LUCHA CONTRA EL CÁNCER

Cell Stem Cell publicó un estudio que encontró que el ayuno puede proteger su inmunidad de daños y activar la regeneración del sistema inmunológico, activando las células madre para renovarse.

En un ensayo clínico humano de fase 1 en el que participaron pacientes con quimioterapia y ratones, una larga duración de ayuno ayudó a reducir el recuento de glóbulos blancos.

Cuando se trataba de ratones, el ayuno "cambió un interruptor regenerativo", cambiando las vías de señalización de las vías para las células madre hematopoyéticas, que están detrás de las funciones de la sangre y el sistema inmunológico, según la investigación.

"No podríamos predecir que el ayuno prolongado tendría un efecto tan notable en la promoción de la regeneración basada en células madre del sistema hematopoyético".

El estudio implicó que el ayuno durante largos períodos de tiempo, durante 2-4 días en 6 meses puede matar a las viejas y dañadas células inmunitarias y crear otras nuevas.

La investigación descubre además que tiene la capacidad de construir tolerancia a la quimioterapia y para aquellos que sufren de trastornos autoinmunes.

"No podríamos predecir que el ayuno prolongado tendría un efecto tan notable en la promoción de la regeneración basada en células madre del sistema hematopoyético", dijo el autor Valter Longo, Edna M. Jones Profesor de Gerontología y Ciencias Biológicas en la USC Davis School of Gerontología y director del USC Longevity Institute.

Longo tiene una cita conjunta en la Facultad de Letras, Artes y Ciencias de la USC Dornsife.

"Cuando uno se muere de hambre, el sistema intenta ahorrar energía, y una de las cosas que puede hacer para ahorrar energía es reciclar muchas de las células inmunes que no son necesarias, especialmente aquellas que pueden estar dañadas", dijo Longo.

"Lo que empezamos a notar tanto en nuestro trabajo humano como en el trabajo con animales es que el recuento de glóbulos blancos disminuye con el ayuno prolongado. Luego, cuando vuelvas a alimentar, las células sanguíneas regresan. Así que empezamos a pensar, bueno, ¿de dónde viene?"

Ciclos de ayuno
Ayunar durante un período de tiempo prolongado puede forzar al cuerpo a utilizar su almacenamiento de cetonas, glucosa y grasa, así como romper los glóbulos blancos. Con cada ciclo de ayuno, la eliminación de los glóbulos blancos puede desencadenar la regeneración de nuevas células inmunes. El ayuno en cantidades prolongadas de tiempo se encontró a niveles más bajos de la enzima PKA, que es un efecto encontrado por el equipo Longo para mejorar la longevidad en los organismos. El ayuno también redujo los niveles de IGF-1, una hormona que está ligada al crecimiento del tumor, el riesgo de cáncer y el envejecimiento.

"PKA es el gen dominante que necesita cerrarse para que estas células madre cambien a un modo regenerativo. Da el OK para que las células madre sigan adelante y comiencen a proliferar y reconstruir todo el sistema ", explicó Longo, señalando el potencial de aplicaciones clínicas que imitan los efectos del ayuno prolongado para rejuvenecer el sistema inmunológico. "Y la buena noticia es que el cuerpo se deshizo de las partes del sistema que podrían estar dañadas o viejas, las partes ineficientes, durante el ayuno.

Ahora, si comienza con un sistema muy dañado por la quimioterapia o el envejecimiento, los ciclos de ayuno pueden generar, literalmente, un nuevo sistema inmunológico". El ayuno también ayudó en la prevención de la toxicidad en un ensayo clínico en el que participaron un pequeño grupo de participantes. Pasando por la investigación de Longo, el grupo de personas fueron examinadas durante un período de 72 horas después de recibir quimioterapia.

"Mientras que la quimioterapia ahorra vidas, causa daños colaterales significativos al sistema inmune. Los resultados de este estudio sugieren que el ayuno puede mitigar algunos de los efectos nocivos de la quimioterapia", dijo la coautora Tanya Dorff, profesora asistente de medicina clínica en el USC Norris Comprehensive Cancer Center and Hospital. "Se necesitan más estudios clínicos y cualquier intervención dietética de este tipo debe realizarse sólo bajo la guía de un médico".

"Estamos investigando la posibilidad de que estos efectos sean aplicables a muchos sistemas y órganos diferentes, no sólo al sistema inmunológico", dijo Longo, cuyo laboratorio está en el proceso de realizar más investigaciones sobre intervenciones dietéticas controladas y regeneración de células madre tanto en animales como en estudios clínicos.

Los beneficios del ayuno
1. El ayuno ayuda a proteger contra las enfermedades cerebrales:
En Baltimore, investigadores del Instituto Nacional sobre el envejecimiento, descubrieron que el ayuno una o dos veces por semana puede prevenir la enfermedad de Alzheimer y Parkinson. Se recomienda que reduzca su ingesta calórica diaria a 500 calorías al día, durante dos días de los siete para ver efectos positivos en el cerebro.

2. El ayuno reduce su riesgo de enfermedades del corazón y diabetes:
Su riesgo de diabetes y enfermedades del corazón se reduce considerablemente cuando usted va un día sin comer. Se ha descubierto que el cuerpo secreta una cantidad significativa de hormona de crecimiento humano, que quema grasa y acelera el metabolismo. La quema de grasa se ha encontrado para disminuir el riesgo de diabetes y enfermedades del corazón, y ahora, el ayuno se está convirtiendo en una forma elegida de tratamiento entre algunos médicos.

3. El ayuno trata eficazmente el cáncer en las células humanas:
La revista científica del envejecimiento descubrió que los pacientes con cáncer que participaban en el ayuno en su plan de tratamiento, recibieron menos efectos secundarios de la quimioterapia. Cada prueba y estudio ha demostrado que el ayuno mejora la supervivencia, previene el crecimiento y propagación de tumores.

El Instituto Nacional sobre el Envejecimiento estudió un tipo de cáncer de mama para comprender mejor cómo el ayuno afecta al cáncer. Desde el ayuno, las células cancerosas trabajaron en tratar de construir nuevas proteínas y tomaron medidas para dividirse y crecer.

La célula cancerosa se está suicidando prácticamente, porque tiene que seguir trabajando para construir nuevos tumores y propagarse. La célula cancerosa está esencialmente trabajando para complementar lo que falta en la sangre que es crucial para que las células cancerosas prosperen.

FUENTE: http://www.medicinas-naturales.org/2017/05/los-cientificos-descubren-que-el-ayuno.html?m=1



LA PIANTA AROMATICA CHE CURA RENI, PANCREAS, FEGATO E ANEMIA

E’ una pianta aromatica molto usata in ambito culinario, ingrediente importantissimo della cucina tradizionale cinese, indiana e latinoamericana, il coriandolo offre tantissimi benefici per la nostra salute. Simile al prezzemolo, ma con un aroma decisamente diverso, il coriandolo si trova nei supermercati più forniti.

E’ ricco di oli che migliorano il sistema digestivo, e che alleviano le irritazioni provocate da alcuni tipi di alimenti. Ma non solo: il coriandolo è ricco di vitamine A, B, C, E e K, e minerali come il potassio, il magnesio, il calcio e il fosforo.

E’ un’eccellente pianta disintossicante, che ci aiuta ad espellere i metalli pesanti e le tossine dal nostro organismo. Ha inoltre proprietà diuretiche, ottime per proteggere i reni.

Può ridurre le infiammazioni e favorire la digestione, stimolando l’attività di intestino e fegato. Essendo ricco di ferro, il coriandolo può essere utile a chi soffre di anemia.

Avendo proprietà antisettiche e antimicrobiche, il coriandolo è eccellente per la cura dell’igiene orale, e può anche rinfrescare l’alito.

In generale, il coriandolo è un’eccellente pianta per proteggere pancreas, fegato, stomaco, polmoni e ghiandole endocrine.
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FONTE: http://www.rimedio-naturale.it/coriandolo-pianta-reni-pancreas-fegato-anemia.html