miércoles, 30 de marzo de 2016





QUALI SONO GLI ESERCIZI FISICI PIÚ ADATTI PER RIUSCIRE A RIDURRE LA PRESSIONE?

L’esercizio aerobico regolare induca una riduzione della pressione minima e massima a riposo di circa 3.0 mmHg nella popolazione generale e di 6 mmHg negli ipertesi

Sono da anni affetta da una forma lieve di ipertensione essenziale per la quale il mio medico mi consiglia sempre di fare il più possibile attività fisica. Mi sono iscritta in palestra e inoltre cerco anche di fare molto movimento libero al di fuori delle ore di lavoro. Effettivamente, dopo “essermi data una mossa” mi sento decisamente meglio, la pressione si è ridotta e ho dimezzato anche la terapia. Ma, volendo ottimizzare i miei sforzi, mi chiedo, anzi vi chiedo, quali sono gli esercizi migliori per controllare al meglio la mia malattia. E, viceversa, se ce ne sono alcuni, se non sconsigliati, almeno piuttosto inutili per la mia pressione.

Risponde Gianfranco Beltrami, specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport e docente all’università di Parma.

Il movimento rappresenta un vero e proprio farmaco per il paziente iperteso e per questo motivo deve essere effettuato possibilmente tutti i giorni della settimana. È infatti documentato, da tantissime ricerche, che l’esercizio fisico è in grado di modificare e ridurre la rigidità dei vasi sanguigni dilatando le arterie, facilitando e migliorando la circolazione, e diminuendo la secrezione di alcuni ormoni (le catecolamine) che alzano la pressione. Tale effetto si verifica sia durante che dopo ogni seduta di esercizio e provoca una modesta riduzione dei valori pressori nell’ordine di pochi millimetri di mercurio. Sebbene la riduzione dei valori pressori possa sembrare modesta tale calo risulta clinicamente rilevante.
È stato infatti dimostrato che una riduzione anche di pochi millimetri di mercurio della pressione sistolica a riposo determina una significativa riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari (infarto e ictus) oltre che per tutte le cause.
Toccasana generale
Venendo al tipo di esercizio fisico più raccomandato, studi epidemiologici suggeriscono che l’esercizio fisico regolare di tipo aerobico possa essere benefico sia per la prevenzione, sia per il trattamento dell’ipertensione, sia per ridurre il rischio cardiovascolare e diminuire la mortalità. Una metanalisi di studi randomizzati e controllati ha dimostrato come l’esercizio aerobico regolare induca una riduzione della pressione minima e massima a riposo di circa 3.0 mmHg nella popolazione generale e di 6 mmHg negli ipertesi.
Inoltre l’esercizio regolare di bassa intensità e durata è in grado di ridurre la mortalità del 20%, e questo vale anche per una moderata attività fisica. È raccomandabile che gli ipertesi effettuino almeno 30 minuti di esercizio aerobico dinamico di moderata intensità (cammino, jogging, ciclismo o nuoto) meglio tutti i giorni o almeno 5 giorni alla settimana. Tali intervalli di training aerobico hanno dimostrato di ridurre la pressione. L’esercizio isometrico di resistenza (sviluppo di forza muscolare senza movimento) e l’esercizio di resistenza dinamico (sviluppo di forza associato a movimento), che in passato venivano sconsigliati in caso di pressione alta, sono stati recentemente riesaminati. Si è così visto che l’allenamento dinamico con l’uso di pesi (se si usano sovraccarichi moderati) porta a una significativa riduzione della pressione e a un generale miglioramento di altri parametri metabolici. Al contrario l’esercizio isometrico continua non essere raccomandato, in quanto i dati disponibili sono ancora scarsi.
Anche alzarsi in piedi ha la sua importanza
Uno studio recente ha inoltre documentato l’utilità di effettuare periodi anche brevi di esercizio fisico nel corso della giornata (tre periodi di camminata da dieci minuti l’uno) suggerendo l’importanza di non rimanere seduti per troppe ore continuative, ma di alzarsi possibilmente ogni ora stando un po’ in piedi e facendo una breve passeggiata.
Per tornare alla sua domanda, la cosa migliore da fare è cercare di alzarsi in piedi muovendosi più volte e camminando per brevi periodi durante la giornata e in palestra effettuare sedute di training aerobico di 30-40 minuti, con tapis roulant, ellittica o cyclette, mantenendo la frequenza cardiaca tra il 65 e il 75 per cento della frequenza cardiaca massima. Ovviamente nei mesi estivi, o comunque quando la stagione lo consente, vanno benissimo anche esercizi aerobici all’aperto come bicicletta, podismo o nuoto. Un paio di volte alla settimana le consiglio inoltre un allenamento della forza per i principali gruppi muscolari, evitando l’allenamento con pesi molto elevati. Ogni seduta di attività fisica va inoltre completata con alcuni esercizi di allungamento muscolare.

FONTE: di a cura di Daniela Natali http://www.corriere.it/ 3 dicembre 2015
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COME DORMIRE CORRETTAMENTE PUÓ EVITARTI TUTTI QUESTI PROBLEMI

Dormire nella posizione corretta fa la differenza nella qualità del sonno e nella quantità di energia che avremo la mattina dopo. Assumere una posizione errata ci fa svegliare stanchi, doloranti e col tempo danneggia la spina dorsale e la postura. Ecco le posizioni che non bisogna assumere e quelle invece benefiche.

Ognuno di noi trascorre un terzo della propria vita a letto, e se si assume quasi sempre una postura sbagliata, la nostra colonna vertebrale ne risente negativamente anche se quando siamo svegli assumiamo una postura corretta.

Una posizione sbagliata non danneggia solo la colonna vertebrale ma anche gli organi interni, può affaticare il cuore, il fegato e la digestione, ed inoltre col tempo ne risentono anche il viso e il seno.

POSIZIONE A PANCIA IN GIU’
Spesso si assume questa posizione quando si mangia male e si è stressati, ma non è per nulla benefica. È la più sconsigliata dagli esperti perché il profondo avvallamento creato del peso del corpo, unito all’intestino che spinge sul diaframma, non è salutare per la schiena e rende faticosa la respirazione. La testa per respirare è girata e questo può causare problemi alla cervicale e tensione a livello muscolare.

POSIZIONE LATERALE
Va bene se assunta correttamente. Questa posizione dovrebbe essere assunta con le gambe piegate, come il feto, per ottenere la corretta lordosi e cifosi della schiena. Inoltre il materasso non deve essere troppo morbido e soffice perché si ha allora un affondamento eccessivo del corpo e quindi un disallineamento della spina dorsale. Anche il cuscino deve essere quello giusto: non deve essere troppo alto perché altrimenti si perde l’allineamento della cervicale con conseguenti tensioni muscolari e dolori alla cervicale. Serve quindi un cuscino morbido e basso che eviti uno piegamento smisurato della testa. Il lato sinistro è spesso consigliato per chi soffre di problemi digestivi derivanti da reflusso gastrico. L’unico difetto di questa posizione è che la pressione su cuscino e materasso può accentuare le rughe sul viso e sul seno. Puoi approfondire riguardo questa posizione leggendo Perché i monaci buddisti dopo mangiato riposano sul lato sinistro?
POSIZIONE SUPINA
Va bene se assunta correttamente. Dormire a pancia in su è la posizione migliore per la salute della schiena. Garantisce una stabilità ottimale e un’idonea lordosi e cifosi, a condizione che le curve della schiena siano corrette e questo dipende dal materasso e dal cuscino. Il materasso non dovrebbe essere troppo soffice ma neanche troppo duro, l’ideale è quindi un materasso ortopedico. Il cuscino, come abbiamo detto sopra, dovrebbe essere in grado di supportare la curva naturale del collo, mantenendo quest’ultimo allineato con il petto e la schiena. Di conseguenza, un cuscino troppo alto può mettere il collo in una posizione che causa affaticamento muscolare sulla schiena, sulle spalle e sul collo stesso. I cuscini e letti ortopedici possono risolvere questo problema.

Per capire meglio quali sono le posizioni corrette e quali quelle scorrette, fai riferimento alle immagini in cui è chiaro quando intendo che la linea della spina dorsale e del collo deve essere dritta.

ULTERIORI CONSIGLI PER DORMIRE BENE
Spegnere tutte le luci: altrimenti non si produce abbastanza melatonina, l’ormone del sonno;
Staccare tutti i dispositivi elettronici in camera: i campi elettromagnetici sono più nocivi quando dormiamo dato che il corpo è rilassato. Inoltre influiscono negativamente sulla ghiandola pineale che produce meno melatonina;
Letto in legno: la rete e la testata del letto dovrebbero essere in legno e il materasso senza molle, per isolarci dai campi elettromagnetici. Inoltre permette di non risentire negativamente delle geopatie, che invece sono amplificate da letto metallico.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

FONTE: Riccardo Lautizi http://www.dionidream.com/



SÚPER BARRAS ENERGÉTICAS DE SEMILLAS DE SÉSAMO

Ingredientes:
– 1 1/2 taza (360 ml / 150 g) de nueces
– 1 taza (240 ml / 145 g) de semillas de sésamo
– 1/3 taza (80 ml ​​/ 40 g) del bayas goji
– 1/2 taza (120 ml / 70 g) de bayas secas (como aronias, moras o arándanos sin azúcar)
– 4 cucharadas de miel de abejas
– 3 cucharadas de aceite de coco
– 1/2 taza (120 ml / 55 g) de coco rallado sin azúcar
– 1 cucharadita de sal

Instrucciones:
Tuesta ligeramente las nueces en una sartén grande a fuego lento durante unos minutos. Transfiere a un procesador de alimentos y transfórmalas en una harina gruesa. Añadir las semillas de sésamo en la sartén, asegúrate de que el calor es bajo ya que las semillas de sésamo son muy sensibles al calor – deseas tostarlas ligeramente sin quemarse. Mientras tanto, agrega todas las bayas en el procesador de alimentos. Pulsa durante al menos un minuto, y luego vierte todo en la cacerola. Agregar la miel, el aceite de coco, el coco rallado y la sal y revolver hasta que todo se combine, esté pegajoso y caliente.
Cubrir un molde para hornear de 8 x 10-pulgadas (20 x 25 cm) con papel encerado y verter la mezcla de sésamo en él. Aplana con los dedos y la parte trasera de una cuchara (sumergirla en agua para evitar que las semillas de sésamo se adhieran a ella). Pon en la nevera durante al menos una hora, y luego cortarlos y envolverlos en papel sandwich.


Traducción al espáñol: equipo de Vida Lúcida. Todos los derechos reservados de la traducción al español. Fuente en inglés: www.greenkitchenstories.com




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