domingo, 28 de febrero de 2021

NIÑOS VEGANOS Y COMEDORES ESCOLARES. ¿QUÉ HACER SI TU CENTRO NON GARANTIZA SUS DERECHOS?

Los niños veganos pueden sentirse excluidos de los comedores escolares debido a que muchos de los centros no ofrecen una alimentación vegana en sus menús diarios. Veganismo en las escuelas Ser vegano es una filosofía de vida y una decisión personal que se basa en el respeto, la tolerancia y la igualdad, decisión que también pueden tomar los más pequeños. Aún así, desgraciadamente en España a ellos se les puede vulnerar el derecho a escoger cómo alimentarse en el colegio. FEUMVE – Opción vegana en todas las escuelas Desde FEUMVE (Familias Unidas por un Menú Vegano Escolar) alertan de que son muchas las peticiones de ayuda que reciben de parte de familias veganas en comedores escolares de diferentes centros educativos. Luchan porque exista de forma general una opción vegana en todas las escuelas. Puesto que no se puede atender a cada caso de forma individual, FEUMVE ha lanzado una propuesta con pasos detallados a seguir para solucionar estos casos individuales y conseguir que, centro a centro, todos vayan aceptando el veganismo como opción alimentaria y ética. Paso 1: Hablar con el centro escolar Dirección, personal de cocina o catering pueden ser algunos de los agentes a los que deberemos solicitar que se respete nuestra petición. Paso 2: Petición escrita Si un primer contacto directo con el centro no resulta, pasaremos a enviarles un escrito pidiéndoles más formalmente que se respete nuestra opción de un menú vegano. En la red se pueden encontrar diversos modelos. Os compartimos dos ejemplos que debéis modificar a vuestra situación personal pero que pueden serviros como base. Paso 3: Escrito al Departamento de Educación Si con estos documentos seguimos sin resolver la situación de manera satisfactoria nos tocará enviar un escrito a la Consejería o Departamento de Educación de nuestra comunidad autónoma, donde expondremos nuestro caso, indicando los pasos previos que hayamos realizado. Este tercer paso es realmente importante, ya que es la única manera de que los responsables de los gobiernos de cada comunidad autónoma puedan darse cuenta de que el problema es real y que se deben tomar medidas oficiales para cambiar esta situación. Recogida de firmas Una parte muy importante del trabajo de FEUMVE es luchar de forma conjunta por los derechos de los niños veganos y lo hacen mediante la recogida de firmas y otras acciones a nivel estatal. ¿Por qué es tan importante esta lucha? Evitar la discriminación a niños y niñas veganos en los colegios Reducir el consumo de productos de origen animal en instituciones públicas Evitar el adoctrinamiento especista entre los compañeros de la escuela Una oportunidad para explicar el veganismo a padres y educadores en un contexto sin confrontación Una lucha en la que madres y padres no veganas pueden participar y terminar uniéndose al veganismo Inspirar a los niños veganos al activismo y luchar por la causa Que entre todos podamos vivir en un mundo más libre, respetuoso y lleno de oportunidades. Autora: Laura Lobo Callieri, Periodista Bueno y Vegano Febrero 2021 https://www.buenoyvegano.com/2021/02/24/ninos-veganos-comedores-escolares/

PARACETAMOLO: AUMENTI DEL 44% I CASI DI AVVELENAMENTO IN 10 ANNI. BISOGNA RIDURNE L’USO E REGOLAMENTARE LA VENDITA

A tutti noi sarà capitato di assumere una compressa di paracetamolo per abbassare la febbre o per far passare mal di testa e altri dolori. Il paracetamolo, principio attivo contenuto in tanti farmaci molto diffusi come ad esempio la Tachipirina, è molto facile da reperire e percepito come sicuro, tanto da poter essere somministrato anche ai bambini e alle donne in gravidanza. Ma non senza controindicazioni, soprattutto per il fegato. In Australia, ad esempio, i casi di avvelenamenti provocati dal paracetamolo, negli ultimi dieci anni sono aumentati del 44%. A rivelarlo, uno studio pubblicato sul Medical Journal of Australia che ha analizzato i dati dei ricoveri ospedalieri, delle chiamate al centro antiveleni e dei registri dei coroner per esaminare avvelenamenti, lesioni epatiche e decessi correlati all’assunzione del paracetamolo. Tra il 2016 e il 2017 i ricoveri per problemi legati alla somministrazione del noto farmaco sono stati oltre 95mila, il 44% in più rispetto al decennio precedente. I casi di lesioni epatiche provocate dal paracetamolo sono raddoppiati facendo balzare il farmaco in cima alla classifica dei veleni per i quali le autorità sanitarie ricevono segnalazioni. Il sovradosaggio può avvenire accidentalmente o in modo intenzionale: le persone assumono troppo paracetamolo per autolesionismo o perché, trattandosi di un farmaco venduto liberamente, lo percepiscono come sicuro e ne assumono più della dose consigliata. Inoltre spesso le persone non sanno che il paracetamolo si trova in diversi prodotti per trattare raffreddore, febbre o dolori di varia natura e dunque può succedere assumano medicinali diversi contenenti paracetamolo, esponendo così l’organismo ai rischi da sovradosaggio. Se usato in modo appropriato, rispettando i dosaggi indicati, il paracetamolo non presenta particolari pericoli per la salute, ma in caso di sovradosaggio i rischi aumentano, soprattutto per il fegato. I sintomi da intossicazione da paracetamolo includono nausea, vomito e dolore addominale e indicano un danno epatico già in corso che, nei casi più gravi, può portare alla necessità di un trapianto di fegato o alla morte. In Australia il paracetamolo può essere acquistato fuori dal circuito delle farmacie, ad esempio al supermercati, in confezioni da 20 compresse. Non ci sono restrizioni sul numero di confezioni che una persona può comprare e non c’è bisogno della ricetta del medico o della consulenza del farmacista. In Australia è inoltre possibile procurarsi compresse a rilascio modificato di paracetamolo, associate a un maggiore rischio di overdose. Visti i risultati, lo studio suggerisce la necessità di utilizzare il farmaco solo se strettamente necessario e, soprattuto, prendere in considerazione restrizioni sulla vendita del paracetamolo in Australia, ad esempio riducendo la quantità di compresse in una confezione, vietare la vendita di compresse a rilascio modificato e cambiare le le modalità di commercializzazione. A queste misure, secondo lo studio è necessaria una maggiore consapevolezza da parte dei pazienti, che devono essere informati riguardo all’uso del paracetamolo e ai rischi legati al sovraddosaggio. FONTE: Tatiana Maselli https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/avvelenamento-paracetamolo-australia/?fbclid=IwAR1ZNsyciHXGoWxlAE8SKydtnC_6_XYkDgGC0hyGW5GLPGS6xxaXF18rDD4

2000 LIBROS GRATIS SOBRE PERMACULTURA, AGROECOLOGIA, BIOCONSTRUCCIÓN Y VIDA SUSTENTABLE

https://www.ideasverdes.es/2000-libros-gratis-sobre-permacultura-agroecologia-bioconstruccion-y-vida-sustentable/?fbclid=IwAR16n7a4rtyLfVlze3Ao-DpAGxMtlbNdwc7MxtJzz0OTs2HJHcVcW26VEU4

MARCHE DI BIRRA VENDUTE IN ITALIA CONTENENTI GLIFOSATO: ECCO L’ELENCO

Marche di birra contenenti tracce di glifosato: scopriamo quali birre vendute in Italia contengono tracce dell’erbicida e altre sostanze potenzialmente tossiche Alcuni test francesi hanno mostrato una presenza pervasiva del glifosato in diverse marche di birra. Anche se in concentrazioni molto basse. Il Salvagente ha riportato i risultati sui brand venduti in Italia, in un dossier intitolato “La bionda che inganna”. Scopriamo insieme tutti i prodotti analizzati. Marche di birra al glifosato: il test francese L’iniziativa è dell’Istituto nazionale del consumo francese. I test hanno riguardato 45 marche di birra, alla ricerca di 250 molecole considerate più o meno tossiche per l’organismo umano. Tra le sostanze identificate anche il glifosato, l’erbicida più impiegato al mondo, prodotto da Bayer-Monsanto. La sostanza è stata trovata in 25 campioni tra quelli esaminati dall’istituto francese. Non solo. I risultati hanno evidenziato anche tracce di boscalid, ftalimmide e folpet, alcuni fungicidi, anche se in concentrazioni meno elevate rispetto ai limiti consentiti per legge. Il Salvagente ha analizzato approfonditamente i risultati dei test, lanciando a sua volta un’analisi concentrandosi sui risultati ottenuti dalle marche di birra commercializzate anche in Italia. Si tratta di 28 brand sui 45 totali testati dai francesi. Corona, La Chouffe, Leffe e Guinness hanno presentato, come vedremo, alcuni profili di preoccupazione. Mentre altre marche come Carlsberg e Heineken hanno superato il test con risultati migliori. Marche di birra contaminate: i risultati del test L’intento non è quello di accusare i produttori. Anche perché, come abbiamo già accennato, in tutte le marche di birra analizzate le quantità di sostanze potenzialmente tossiche rispettano sempre i limiti di legge. A destare preoccupazione è però quello che i medici dell’Isde definiscono come ‘effetto cocktail’: cioè “l’azione sinergica delle diverse sostanze contemporaneamente presenti”. I cui effetti sulla salute non sono stati forse sufficientemente indagati. Tornando ai risultati delle analisi, scopriamo che 16 marche di birra, tra le 28 commercializzate in Italia, presentano tracce di glifosato. Le concentrazioni sono comprese tra i 0,62 e i 9,23 microgrammi. Ecco nel dettaglio le marche e tutte le quantità presenti. Carlsberg Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti Kronenbourg Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti Ch’ti Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti Pelforth Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti Heineken Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti Grimbergen Biere d’Abbaye Glifosato: Assente Pesticidi: Assenti 8.6 Original Intense Blond Glifosato: 0,62 mcg/l Pesticidi: Assenti Corona Extra Glifosato: 2,44 mcg/l Pesticidi: Assenti Affligem Blonde Glifosato: 9,23 mcg/l Pesticidi: Assenti La Cervoise des Ancetres Glifosato: 3,36 mcg/l Pesticidi: Assenti Delirium Tremens Glifosato: 1,67 mcg/l Pesticidi: Assenti Leffe Blonde Glifosato: Assente Pesticidi: ftalimmide e folpet Rince Cochon Glifosato: Assente Pesticidi: ftalimmide e folpet 1664 Blanc Glifosato: Assente Pesticidi: ftalimmide e folpet Guinnes Nitro IPA Glifosato: 0,57 mcg/l Pesticidi: ftalimmide e folpet Edelweiss l’Originale Blanche Glifosato: Assente Pesticidi: ftalimmide e folpet Leffe Royale Glifosato: 0,76 mcg/l Pesticidi: ftalimmide e folpet Morte Subite Witte Lambic Glifosato: 1,43 mcg/l Pesticidi: ftalimmide e folpet Glifosato: il mega risarcimento al giardiniere colpito dal cancro A proposito di glifosato. Di recente la Monsanto – azienda produttrice dell’erbicida RoundUp, di recente acquisita da Bayer – è stata condannata a un risarcimento danni milionario, proprio a causa del suo prodotto. DeWayn “Lee” Johnson, 46enne americano, ha un cancro alla pelle in fase terminale. Secondo l’accusa, la malattia sarebbe arrivata in seguito a un contatto diretto proprio con il glifosato. Qualche anno fa, Johnson, che era custode e giardiniere nella Bay Area, in California, si è inzuppato dell’erbicida RoundUp, a causa di un malfunzionamento dell’innaffiatore. Ha quindi chiamato per due volte il numero verde di Monsanto. Voleva informarsi su eventuali rischi a seguito del contatto diretto. Entrambe le volte, dal centralino hanno promesso di richiamarlo. Ma così non è stato. Nel 2014 gli viene diagnosticato un linfoma non-Hodgkin. Secondo la giuria, l’azienda deve ora risarcire il giardiniere per danni economici e morali. La cifra è di 289 milioni di dollari. «I prodotti avevano rischi potenziali noti al momento della loro produzione e vendita? Sì. La mancanza di avvertenze sui rischi è stato un fattore sostanziale nel causare danno al dottor Johnson? Sì»: con queste motivazioni, i giurati hanno condannato Monsanto. Durante il dibattimento, l’accusa ha anche imputato all’azienda di aver silenziato gli studi allarmanti emersi sui pericoli del glifosato. Un’opera di insabbiamento che sarebbe dimostrata da alcune email interne all’azienda, come scrive il Corriere della Sera. FONTE: Scritto da Gino Favola https://www.ambientebio.it/societa/allerte-alimentari/marche-di-birra-glifosato-elenco/

ESTO LE SUCEDE A TU CEREBRO CUANDO COMES COMIDA RÁPIDA

Si disfruta de la comida rápida, como hamburguesas y papas fritas, por ejemplo, no está solo. Si bien estos alimentos son deliciosos, la mayoría de ellos son ricos en azúcar, sal, conservantes y grasas saturadas. Todos esos hechos contribuyen a numerosos problemas de salud en su cuerpo (incluido su cerebro) con un consumo excesivo. Aquí hay algunas estadísticas para subrayar cuán populares son estas comidas entre los estadounidenses. Entre 2013 y 2016, casi el 40 por ciento de los estadounidenses admitieron consumir comida rápida con regularidad. Esas estadísticas provienen directamente de los expertos de los CDC (Centros para el Control y la Prevención de Enfermedades). LO QUE DEBE SABER SOBRE EL CONSUMO DE ALIMENTOS RÁPIDOS El mismo estudio publicado por los CDC reveló lo siguiente cuando se trata del consumo de comida rápida en Estados Unidos: El porcentaje de personas que consumen comida rápida regularmente es más alto entre los que tienen entre 20 y 39 años. De los encuestados, aproximadamente el 45 por ciento admite que es su principal fuente de nutrición. Sin embargo, el porcentaje parece disminuir con la edad. El estudio reveló que solo el 37.7 por ciento de las personas entre las edades de 40 y 59 años, junto con el 24.1 por ciento de las personas mayores de 60 años, admitieron consumir comida rápida con regularidad. Más adultos negros no hispanos consumen comida rápida que los adultos blancos no hispanos, asiáticos no hispanos e hispanos. La mayoría de los estadounidenses admitieron no solo gastar más en comida rápida sino también comer fuera con mayor frecuencia a medida que aumentaban sus ingresos. ¿QUÉ LE SUCEDE A TU CEREBRO CUANDO COMES DEMASIADO COMIDA RÁPIDA? Ahora tenemos una mejor comprensión de cuán frecuente es el consumo de comida rápida en Estados Unidos. A continuación, echemos un vistazo más de cerca a cómo estos alimentos pueden conducir a una mala salud. Por supuesto, todos hemos escuchado que consumir comidas con alto contenido de grasa y sodio contribuye a: Obesidad Diabetes tipo 2 Hipertensión Ciertos tipos de cáncer Sin embargo, muchos no saben el daño que estas comidas pueden causar al órgano más importante de su cuerpo: el cerebro. De hecho, demasiada comida rápida también puede afectar negativamente la salud del cerebro al contribuir a lo siguiente: 1 – DEPRESIÓN Una dieta que consiste principalmente en comida rápida puede provocar episodios severos de depresión. ScienceDaily, un recurso en línea que cubre temas relacionados con descubrimientos en ciencia, salud, temas ambientales y tecnología, publicó un estudio. Revelaron que mientras más hamburguesas, papas fritas y pizzas coma un individuo, más estos alimentos afectarán su salud física. Y, a medida que su salud comienza a deteriorarse, inevitablemente se deprimen. Además, muchos continuarán consumiendo estos alimentos como una forma de combatir estos sentimientos negativos. Y eso comienza una espiral descendente que solo empeora las cosas. 2 – ANSIEDAD Junto con la depresión, la ansiedad también puede ser causada por consumir demasiada comida rápida. La mayoría de estas comidas contienen una buena cantidad de carbohidratos refinados. Esto puede hacer que los niveles de glucosa en la sangre bajen peligrosamente, lo que puede provocar sentimientos de ansiedad. Más allá de eso, los niveles bajos de glucosa en la sangre pueden provocar ataques de pánico, insomnio e hipoglucemia. Pero, ¿qué son los carbohidratos refinados? Son carbohidratos que son bajos en fibra, vitaminas y minerales. También conocidos como carbohidratos simples, los carbohidratos refinados incluyen pan blanco, masa de pizza, pasta, harina blanca, arroz blanco, postres y algunos cereales. Además, tenga en cuenta que incluso la comida rápida comercializada como saludable puede provocar ansiedad. Por ejemplo, un artículo publicado por livestrong.com reveló que muchos aderezos para ensaladas contienen una gran cantidad de benzoato de sodio, un conservante comúnmente utilizado en alimentos ácidos. El benzoato de sodio puede desencadenar ansiedad y también puede conducir a una disminución de la función motora si se consume en exceso. Junto con el aderezo para ensaladas, el benzoato de sodio también se usa comúnmente en los refrescos como una forma de mejorar su sabor a jarabe de maíz con alto contenido de fructosa. 3 – ENFERMEDADES NEURODEGENERATIVAS Incluso peor que la ansiedad y la depresión, una dieta rica en comidas rápidas, particularmente aquellas que contienen mucho azúcar, puede conducir a enfermedades neurodegenerativas. Estas condiciones incluyen demencia y Alzheimer. La investigación demuestra que consumir cantidades excesivas de comida rápida puede hacer que el páncreas produzca demasiada insulina. Por lo tanto, el cerebro puede desarrollar una intolerancia a la insulina. Para aquellos que pueden no estar tan familiarizados con la resistencia a la insulina, es una condición patológica en la que las células no responden correctamente a la hormona insulina. Si esto sucede, puede impedir la capacidad del cerebro para crear y almacenar recuerdos. Eventualmente, puede dar paso a la demencia, el Alzheimer y otras enfermedades neurodegenerativas. 4 – HIPERACTIVIDAD La mayoría estará de acuerdo en que una comida de comida rápida no está completa sin un refresco frío y refrescante; Sin embargo, estas bebidas, cuando se consumen en exceso, se han relacionado con la hiperactividad. Los estudios demuestran que el azúcar, los colores artificiales y el benzoato de sodio en estas bebidas pueden desencadenar una fiebre del azúcar, que a menudo se caracteriza por sentimientos de nerviosismo. Esta forma de hiperactividad puede durar de 30 a 40 minutos y puede incluir los siguientes síntomas: Visión borrosa Fatiga Micción frecuente Dolores de cabeza 5 – HABILIDAD DE APRENDIZAJE DETERMINADA Consumir demasiada comida rápida puede dificultar el aprendizaje, según un estudio realizado por investigadores y científicos de la Universidad RMIT, una universidad pública de investigación ubicada en Australia. El estudio reveló que muchas de las comidas rápidas que más disfrutan los adolescentes y los adultos jóvenes, como pizzas, hamburguesas y papas fritas, por ejemplo, pueden conducir a una disminución de la neuroplasticidad, la capacidad del cerebro para formar y reorganizar las conexiones sinápticas. El desarrollo del cerebro humano no se detiene hasta que un individuo tiene poco más de 30 años. Por lo tanto, una disminución en la neuroplasticidad puede ser especialmente problemática para adolescentes y adultos jóvenes. Sin embargo, lo mismo también puede aplicarse a los adultos mayores que ya están en riesgo de desarrollar una enfermedad neurodegenerativa. 6 – NEUROINFLAMACIÓN Para aquellos que pueden no estar familiarizados con la neuroinflamación, es un término clínico utilizado para describir la inflamación del hipocampo. Esa es la pequeña región del cerebro que forma parte del sistema límbico y almacena memoria a corto y largo plazo. Con el tiempo, una dieta rica en comida rápida puede hacer que esta región del cerebro se inflame. Cuando esto sucede, el hipocampo ya no puede recibir mensajes de señalización del estómago para indicar que está lleno, lo que puede llevar a comer en exceso y, peor aún, a aumentar de peso. CÓMO EVITAR CAER EN LAS TENTACIONES RÁPIDAS Los estudios demuestran que la razón principal por la que muchos estadounidenses eligen la comida rápida en lugar de comidas saludables y nutritivas es que son más convenientes. Es difícil argumentar en contra cuando se considera que hay un McDonald’s, KFC o Burger King en casi todos los rincones de cada vecindario de Estados Unidos. También vale la pena señalar que, para muchas personas, la comida rápida es una adicción, según un estudio publicado por el Instituto Nacional de Salud. Dicho esto, echemos un vistazo a algunas formas de evitar la tentación y los antojos de comida rápida: 1 – PLANIFICACIÓN DE COMIDAS Una de las mejores formas de evitar caer en la tentación de la comida rápida es mediante la planificación de comidas, lo que implica planificar un día o incluso una semana de comidas saludables. Al hacerlo, será menos probable que cedas ante la tentación y los antojos que de otro modo te llevarían a comer comida rápida. 2 – MANTENERSE HIDRATADO Beber mucha agua no solo lo mantiene hidratado, sino que también se siente más saciado, lo que significa que será menos probable que disfrute de una alimentación poco saludable. Más allá de eso, beber al menos ocho vasos de agua de 8 onzas por día proporciona numerosos beneficios para la salud, como prevenir el estreñimiento, mejorar la salud digestiva y prevenir los cálculos renales, por ejemplo. 3 – COMER MÁS PROTEÍNA Comer más alimentos ricos en proteínas magras, como pavo y pechuga de pollo, puede ayudar a reducir los antojos de alimentos al mantenerlo satisfecho por más tiempo. Por supuesto, sería una buena idea optar por la variación a la parrilla o al horno cuando se trata de estos alimentos. Para ilustrar aún más este punto, en un estudio compartido por Healthline, las personas que aumentaron su ingesta de proteínas en un 25 por ciento notaron una disminución significativa en los antojos de alimentos. 4 – DORMIR BIEN Se ha demostrado que obtener entre 7 y 9 horas de sueño reparador profundo cada noche ayuda a las personas a evitar caer en los antojos y la tentación cuando se trata de comida rápida y otros refrigerios poco saludables. Un estudio reciente reveló que las personas con falta de sueño tienen más probabilidades de elegir mal los alimentos y también un 55 por ciento más les gusta tener sobrepeso u obesidad. 5 – COMER CONCIENTEMENTE Practicar la alimentación consciente es otra excelente manera de evitar los antojos y la tentación. También puede beneficiar a aquellos que luchan con los atracones. En resumen, la alimentación consciente es una forma de meditación que permite a las personas ser más conscientes de sí mismas. Además, esta práctica aumenta la conciencia de los hábitos alimenticios, las emociones y los antojos cuando se trata de alimentos. Con la práctica, la mayoría de las personas pueden ser muy hábiles para distinguir los antojos, la tentación y el hambre física cuando se trata de su deseo de comer. Aunque técnicamente puede practicar una alimentación consciente mientras disfruta de la comida rápida, una comida sana y equilibrada sería una opción mucho mejor. CLAVE PARA EVITAR ALIMENTOS RÁPIDOS PARA MEJORAR SU BIENESTAR Una dieta que consiste principalmente en comida rápida puede causar una serie de problemas de salud. Y por lo tanto, solo deben consumirse con moderación. En cambio, debe proporcionarle a su cuerpo alimentos ricos en nutrientes, como vegetales, frutas y carbohidratos integrales, especialmente si su objetivo es vivir una vida larga y saludable. FUENTE: Ricardo Natalichio https://www.ecoportal.net/alimentacion/comida/comida-rapida/?fbclid=IwAR2SeTtxZFzhKbuXek7JGb_77dvmt4DE3_9FXZOcgwA7_lvh1Ec_nY5UJ3k

L’OLANDA HA RICOPERTO LE FERMATE DEGLI AUTOBUS CON DELLE PIANTE, COME RIFUGIO PER LE API

Nella città olandese di Utrecht, le fermate dell’autobus della linea 316 hanno un tetto verde. Non sono solo belli, ma aiutano anche a bloccare l’inquinamento, le polvere sottili, a conservare acqua e rinfrescano le fermate durante l’estate. Secondo un recente studio, l’inquinamento è la seconda causa di malattie in Olanda, preceduto dal fumo delle sigarette. Un dato che dovrebbe farci riflettere e mettere in pratica molti cambiamenti. I tetti verdi delle fermate degli autobus hanno cominciato ad attrarre insetti impollinatori, sopratutto api, che ora stanno contribuendo alla biodiversità della città. La maggior parte delle piante usate sono varietà del genere “sedum” (piante grasse), abbinate ad alcuni fiori pensati apposta per le api. La manutenzione dei tetti è a carico dei funzionari municipali, che si muovono tra le varie fermate con veicoli elettrici. Si tratta di un’idea semplice, alla portata di qualsiasi amministrazione, e che può fare davvero la differenza. FONTE: https://www.rimedio-naturale.it/lolanda-ha-ricoperto-le-fermate-degli-autobus-con-delle-piante-come-rifugio-per-le-api.html

viernes, 26 de febrero de 2021

DULCE DE DÁTILES/ DULCE DE CHOCOLATE Y DÁTILES

Por si no se dieron cuenta, amo las recetas que tienen menos 3 ingredientes y cuya preparación es ridículamente fácil. Como por ejemplo el helado de banana, que a propósito va muy bien con este dulce de dátiles. Este dulce es una alternativa buenísima para rellenar tortas o alfajores, o para comer con frutas (con manzanas queda riquísimo). Se ve similar al dulce de leche, pero es diferente en textura y gusto. De hecho me incomoda la comparación, ya que son cosas diferentes con cualidades diferentes. A propósito de esta maravilla: no tiene grasas (salvo el aceite de coco si se lo queremos agregar), tiene fibra, tiene vitaminas B, un poco de calcio, magnesio entre otros nutrientes. Tampoco tiene azúcar refinada, solo el de la fruta. En Uruguay solo se consigue un tipo de dátil, pero si tienen la suerte de estar en un país que vendan más variedad, les recomiendo que experimenten con ellas, que los sabores son diferentes y por ende el resultado final varía también. Ingredientes: dátiles sin carozo (la cantidad que quieras, yo usé una taza) agua Para la versión de chocolate: (además de los ingredientes anteriores) 1 cucharadita de esencia de vainilla 1 cucharada de aceite de coco por cada taza de dátiles (es opcional pero lo recomiendo) 2 cucharadas de cacao en polvo (cacao, no cocoa que es una mezcla de cacao y azúcar) Preparación: Dejar en remojo los dátiles por un par de horas para que estén más blandos y sea más fácil licuarlos. ¡Ojo! Los dátiles sin carozo a veces tienen algún carozo perdido, recomiendo controlar cada dátil para que no llegue ningún carozo a la licuadora. Licuar los dátiles ya remojados e ir agregando el agua del remojo de a poquito. Tiene que ser solo lo suficiente como para que la licuadora se mueva, pero no más. Por eso siempre es mejor ir de a poco, siempre se puede agregar más, pero si nos pasamos de agua no se puede sacar. ¡Oh maravilla! ¡No hay más pasos! Para la versión con chocolate: Una vez que tenemos el dulce de dátiles lo mezclamos con la vainilla, el aceite de coco y el cacao. Dejarlo un ratito en la heladera y comerlo a cucharadas. FUENTE: http://recetasveganas.blogspot.com/2015/11/dulce-de-datiles-dulce-de-chocolate-y.html