martes, 2 de junio de 2015



FORMALDEIDE: COS´'E, DOVE SI TROVA E COME DIFENDERSI DAGLI EFFETTI NOCIVI

La formaldeide è un composto chimico, che appartiene ai cosiddetti composti organici volatili. Potenzialmente è presente in molti luoghi di vita e di lavoro. Rappresenta un vero e proprio pericolo da tenere in considerazione, perché può provocare diversi danni al nostro organismo. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro nel 2004 l’ha classificata nel gruppo dei cancerogeni con cui l’uomo può entrare in contatto per inalazione. Bisogna stare molto attenti, perché l’industria usa questa sostanza per diverse funzioni.
 
Dove si trova
La formaldeide viene utilizzata nell’industria chimica per mettere a punto differenti composti organici e soprattutto per produrre le resine sintetiche. Ecco perché è possibile rintracciarla anche nei mobili, in quanto la sua presenza è frequente nei materiali da costruzione, come i compensati e i truciolati, nella moquette e nei tendaggi, nei rivestimenti e nei materiali per pulire gli ambienti.
L’esposizione prolungata può determinare irritazione oculare, delle mucose orali e della pelle. Altri sintomi che possono insorgere sono costituiti dal mal di testa, dalla stanchezza, dalla tosse e dai disturbi dell’attenzione. Oltre una certa soglia può causare asma bronchiale, polmoniti, edema polmonare.
Esiste anche un’allergia alla formaldeide, che si può manifestare sotto forma di dermatite da contatto, con prurito, rossore ed eczemi.
C’è anche chi ritiene che la formaldeide venga utilizzata negli smalti. Su questo argomento ci sono parecchie incertezze, in ogni caso la legge prescrive dei limiti per l’uso delle resine con formaldeide negli smalti per indurire le unghie. Secondo alcuni, comunque, le percentuali impiegate sono veramente minime e quindi potrebbero anche non rivelarsi tossiche.
Bisogna stare attenti, comunque, in generale a tutti i tipi di cosmetici, perché il rischio esiste, specialmente per i prodotti che provengono dai Paesi extraeuropei, sui quali spesso non vengono fornite specifiche garanzie.
Alcune inchieste hanno messo in evidenza che, per la sua attività battericida e fungicida, la formaldeide potrebbe essere utilizzata come conservante anche in alcuni prodotti liscianti per i capelli. In realtà la concentrazione massima ammessa dalle norme corrisponde allo 0,2%, anche se spesso sono stati ritirati dal mercato dei liscianti con quantità di questa sostanza anche di 20 o 30 volte superiori.
Bisogna, comunque, specificare che la legge a questo proposito è antiquata e per certi versi anche contraddittoria: nella carta per alimenti è prevista la presenza regolamentata ed è ammessa come conservante per i cibi.
Attenzione, quindi, anche agli alimenti, perché a volte potrebbe rientrare tra gli additivi alimentari (con la sigla E240), come conservante, specialmente per la conservazione dei cibi affumicati, ma anche nei formaggi e nelle mele. La sicurezza alimentare è importante, ma non è detto che sempre tutti siano propensi a rispettare le regole.

Come difendersi
Per difendersi dalla formaldeide è importante evitare di acquistare detergenti e cosmetici che non abbiano l’etichetta, anche se sono più economici. Bisognerebbe prestare attenzione soprattutto alla loro composizione.
Nella camera da letto e nei locali più frequentati sarebbe opportuno evitare moquette e mobili in truciolato o compensato, preferendo il legno massello, con la classe FF (senza formaldeide), anche se costano di più.
Se i nostri arredi sono costruiti con materiale sospetto, prima di sistemarli nell’ambiente domestico, è bene esporli all’aria aperto o ventilare le stanze. Molto utile è un sistema di ventilazione meccanica, che serve a limitare l’inquinamento dell’aria interna.
Essenziali possono essere le piante in grado di neutralizzare questa sostanza nociva, come il ficus, la felce di Boston o la dracena.

FONTE: http://www.tantasalute.it/

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