martes, 28 de febrero de 2017




OBIETTIVO CHELAZIONE: DISINTOSSICARE E RINVIGORIRE L'ORGANISMO
Gli alimenti che aiutano il nostro corpo a liberarsi dai metalli pesanti

L’ambiente in cui viviamo è inevitabilmente inquinato: dall’aria, all’acqua, agli alimenti, ai vestiti, ai prodotti cosmetici e per l’igiene… Ogni giorno accumuliamo nel nostro organismo sostanze nocive, che sul lungo periodo ci espongono maggiormente al rischio di patologie, indebolendo le nostre difese immunitarie e compromettendo la capacità di assorbimento di vitamine e sali minerali.

La terapia chelante ha lo scopo di disintossicare l’organismo da tossine e metalli pesanti, ripristinando un naturale stato di salute. Ma che cos’è esattamente la terapia chelante?

Si tratta di un procedimento medico che prevede l’assunzione per via endovenosa di EDTA (acido etilendiamminotetracetico), che scioglie i metalli pesanti e ne favorisce la naturale espulsione dall’organismo attraverso le urine. Ma niente paura, non è il solo modo per contrastare gli effetti dei metalli pesanti; chiunque può iniziare un simile percorso di prevenzione, grazie al consumo di agenti chelanti come:

Zeolite
Aglio
Curcuma
Coriandolo

La salute passa dall’alimentazione
Migliorare l’alimentazione è il primo passo verso uno stile di vita più sano. L’aglio è notoriamente un potente antibiotico, ma si rivela efficacissimo anche contro i metalli pesanti: lo zolfo presente nell’aglio infatti ossida il mercurio, il cadmio e il piombo, rendendoli solubili in acqua, mentre il selenio contenuto nel bulbo difende il corpo dalla tossicità del mercurio.

La curcuma, tubero molto conosciuto nei tradizionali rimedi ayurvedici indiani, favorisce la digestione e rinforza il sistema immunitario grazie alla curcumina, un potente antinfiammatorio e antiossidante. Il coriandolo ha l’ottima proprietà di smuovere i metalli presenti nel corpo ma non ne provoca l’espulsione, perciò andrebbe assunto in combinazione con altri agenti chelanti.

La zeolite clinoptilolite non è un alimento come i precedenti ma una particolare roccia lavica dalle proprietà sorprendenti: grazie alla sua struttura a nido d’ape attira e cattura gli ioni metallici presenti lungo il tratto gastrointestinale per poi essere espulsa con essi naturalmente. Ma questo non è l’unico dei suoi effetti:

contemporaneamente, la zeolite rilascia sali minerali (sodio, potassio, magnesio, calcio);
è alcalinizzante, riduce l’acido lattico e può migliorare le prestazioni sportive;
lega i radicali liberi dell’ossigeno (stress ossidativo);
contrasta i disturbi gastrointestinali, l’acidità e la diarrea;
migliora lo stato generale di salute senza controindicazioni.
Esistono moltissimi tipi di zeolite che trovano impiego in svariati campi; quella più adatta all’assunzione umana è la zeolite clinoptilolite attivata, cioè resa molto più reattiva tramite un procedimento fisico di micro-macinazione, che diminuendo la dimensione delle sue particelle ne aumenta la capacità di legare i metalli pesanti, un po’ come un setaccio che filtra più efficacemente con dei fori più stretti. L’assunzione in capsule è preferibile rispetto alle soluzioni in polvere. Nell’iniziare un periodo di chelazione è sempre consigliato bere molta acqua (non meno di 2-3 l al giorno) per facilitare l’espulsione dei metalli pesanti.

FONTE: Flaminia Spinelli
http://www.viviconsapevole.it/articoli/obiettivo-chelazione-disintossicare-e-rinvigorire-l-organismo.php#

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