miércoles, 22 de junio de 2016




RADICE DI LOTO: BELLA E BUONA

Il loto è una pianta acquatica perenne che cresce nelle paludi dell’Asia e dell’Australia. La sua radice è commestibile e ricca di proprietà benefiche

Che cos’è
Il loto, conosciuto in botanica come Nelumbo nucifera, è una ninfea originaria dell’Asia e dell’Australia caratterizzata da una radice commestibile che nasce e cresce nel fango di paludi e acquitrini. Pianta sacra per i buddhisti e gli indù, il loto è da sempre il simbolo della vita perché resta intatto e bellissimo pur affondando nel fango. La sua radice è presente in tutti i menu di festa e soprattutto nell’osechi ryori, l’insieme di specialità preparate in Giappone in occasione del Capodanno.

Come si usa in cucina
Del loto si mangiano sia i bellissimi fiori che la radice, sia i semi che i rizomi. In particolare la radice, che ha un colore grigio-bianco, un sapore lievemente dolce e che può raggiungere anche i 20 cm di lunghezza, è disponibile fresca, essiccata e in polvere nelle erboristerie, nei negozi biologici, macrobiotici e di prodotti asiatici. Questa radice trova diversi utilizzi in cucina. Il più semplice prevede che venga consumata a crudo nelle insalate; è ottima però anche fritta a fettine sottili o saltata in padella, oltre che cotta al vapore. Si dice inoltre che un infuso di radice di loto possa aiutare ad alleviare la tosse.

Proprietà
Con solo 90 kcal per 100 g, la radice di loto è ricchissima di fibre, minerali e vitamine: 100 g di radice forniscono – tra le altre cose – 45 mg di calcio, 23 mg di magnesio e 1.16 mg di ferro. Spicca inoltre un alto contenuto di vitamina C (44 mg per 100 g), importante per rafforzare il sistema immunitario e per facilitare l’assorbimento di alcune sostanze minerali come il ferro. Buona anche la quantità di zinco, selenio e manganese oltre che di vitamine del gruppo B.

Curiosità
La forma della radice è molto particolare: se tagliata a rondelle, infatti, presenta dei piccoli buchi che la fanno assomigliare a una rotellina o a un grazioso ricamo all’uncinetto.

FONTE: di LAURA DI CINTIO Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=31894

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